La voce del Medico

Leggi le brevi interviste dei medici operatori che effettuano ModìLite.

Dott. Giovanni Mauri

Radiologia Istituto Europeo Oncologico – Milano

Il Dott. Giovanni Mauri lavora allo IEO di Milano occupandosi di termoablazioni in ambito oncologico a tutto campo. Ha iniziato la sua attività di Termoablazione laser nell’Ospedale di Busto Arsizio trattando pazienti con noduli tiroidei benigni. E’ stato tra i primi a implementare ModìLite sulle patologie maligne del collo, quali linfonodi metastatici da carcinoma tiroideo, in cui l’obiettivo del trattamento non è la riduzione della lesione ma una distruzione completa con un sufficiente margine di sicurezza.

Prof. Pierpaolo De Feo

Endocrinologo – Perugia

Il Prof. Pierpaolo De Feo in collaborazione con il Dott. Giovanni Gambelunghe hanno, ad inizio 2017, attivato ModìLite in una Clinica Privata, Delta Implants a Perugia. Questa ultima riceve anche pazienti stranieri interessati ad usare tale soluzione microinvasiva. Il Prof. Pierpaolo De Feo e il Dott. Giovanni Gambelunghe hanno precedentemente lavorato in Azienda Ospedaliera di Perugia trattando con ModìLite oltre 700 pazienti. In tale centro hanno partecipato anche allo Studio multicentrico sulla ablazione laser dei noduli tiroidei con follow-up a 3 anni.

Dott.ssa Teresa Rago

Dipartimento di Endocrinologia – AUOP – Pisa

L’Ospedale Cisanello, presso il dipartimento di ENDOCRINOLOGIA I, ha trattato con ModìLite oltre 200 pazienti con nodulo tiroideo benigno con una riduzione volumetrica a tre anni superiore al 60% del volume iniziale. E’ stato uno dei primi centri ad attivare la termoterapia Laser sui noduli benigni (ModìLite) in Italia ed è diventato Centro di Riferimento. In tale Centro è attiva la formazione a medici interessati alla metodica sia a livello nazionale che internazionale.

Prof. CM Pacella

ex Dir. del Dip. di Diagnostica ed ecografia interventista – Ospedale Regina Apostolorum

Ho introdotto in Italia fin dai primi anni ’90 l’uso della luce laser per distruggere lesioni tumorali (ablazione laser). Sulla base di studi sperimentali ex vivo e in vivo ho messo a punto i parametri fisici (tempi di esposizione, modalità di cessione e potenze) più idonei ad ottenere in maniera sicura e prevedibile un’area di necrosi in grado di distruggere (ablare) lesioni tumorali del fegato fino a 5-6 cm di diametro massimo senza causare danni al paziente e al tessuto sano che circonda il tumore. Sulla base di una consistente massa di dati clinici ottenuti trattando un numero considerevole di pazienti affetti da patologia primitiva del fegato (principalmente pazienti cirrotici con epatocarcinoma e pazienti con metastasi da carcinoma del colon), su suggerimento del Dott Papini, l’endocrinologo dell’ospedale in cui operavo, ho applicato la tecnica di ablazione laser ai noduli benigni della tiroide. Gli aghi e le fibre sottili usati da questa metodica consentono di raggiungere più agevolmente e in maniera più sicura rispetto alle altre tecniche ipertermiche i noduli benigni (ed anche maligni) di questa ghiandola di piccolo volume situata nel collo fra strutture delicate come la carotide e la trachea. I risultati incoraggianti degli studi effettuati hanno portato a proporre alla comunità scientifica l’uso di questa tecnica per ottenere una riduzione volumetrica dei noduli benigni in pazienti con disturbi di tipo cosmetico o di tipo compressivo non suscettibili di intervento chirurgico o che rifiutassero il trattamento chirurgico. Ad oggi ModìLite è una scelta terapeutica di routine

Dott. Enrico Papini

Primario di Endocrinologia – Ospedale Regina Apostolorum

In questo breve intervento riporto i risultati a 3 anni dello studio multicentrico sulla ablazione laser dei noduli tiroidei benigni ModìLite. In quattro Centri italiani di riferimento per la patologia tiroidea sono stati arruolati 201 pazienti con nodulo benigno all’esame citologico (volume 5-18 mL) per essere sottoposti in modo casuale al semplice controllo o a una singola sessione di ablazione laser. Tutti i pazienti sono stati accuratamente selezionati per avere caratteristiche simili: normale funzione e immunità tiroidea, nessun precedente trattamento, contenuto solido della lesione tiroidea. Dopo 36 mesi di osservazione il volume medio del nodulo tiroideo era aumentato del 25% nel gruppo di controllo. Per il gruppo sottoposto ad ablazione laser c’è stato una riduzione media del volume nodulare del 49% a 6 mesi, 59% a 12 mesi, 60% a 24 mesi e 58% a 36 mesi. L’ablazione laser ha consentito anche un significativa riduzione dei sintomi compressivi (dal 31% pazienti al 5% a 36 mesi) e del disagio cosmetico. L’ablazione laser è stata ben tollerata nel 92% dei pazienti. C’è stato solo un caso di paresi della corda vocale che si è risolta spontaneamente in 2 settimane. Questo studio dimostra che una singola sessione laser è in grado di modificare, nella maggior parte dei pazienti, la storia naturale dei noduli benigni in accrescimento progressivo.

Dott. Giovanni Gambelunghe

Endocrinologo – Perugia

Specialista in Endocrinologia e Malattie del Ricambio, PhD in Endocrinologia al Karolinska Hospital di Stoccolma, ha iniziato ad effettuare termoablazioni laser tiroidee nel 2004 ed ha effettuato finora più di 1000 trattamenti.
Le sue pubblicazioni scientifiche hanno permesso di migliorare la tecnica utilizzata per eseguire le ablazioni.
La mediana di riduzione volumetrica dei noduli trattati è del 69%.

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